comunque sai mi dispiace,ma io
non ho nessuna voglia di giocare a go
hikaru shindo

- Come si gioca -
Nell'arco della sua esistenza il gioco del go ha subito poche variazioni per
quel che concerne il sistema di regole, per lo più dettate dal buon senso. Nel
1949 la Nihon Ki In, la federazione di gioco go, stabilì quelle che divennero le
regole ufficiali e che comprendevano tutti i casi possibili.
Purtroppo la comprensione di questo articolato sistema di ipotesi possibili
richiede un'alta preparazione tecnica e mnemonica. Naturalmente esistono tutt'ora
diverse tipologie di gioco, ad esempio i cinesi adottano un sistema di regole
del tutto diverso da quello giapponese definibile "assiomatico": rigoroso, ma
puramente astratto. Nonostante questo, i fondamenti di gioco che ci accingiamo a
descrivere sono comuni ad entrambi i sistemi e permettono di giocare
tranquillamente una partita di go.
Si tenga presente che a tutt'oggi non esiste un regolamento ufficiale che possa
stabilire definitivamente un sistema di regole univoco e questo proposto non può
essere preso come tale, ma semplicemente come un insieme di osservazioni ed
accorgimenti.
Materiale di gioco. A go si gioca su una tavola (goban) con linee (19 per 19)
che si intersecano formando intersezioni (361) tutte ad angoli retti. Le
intersezioni corrispondono, secondo Zhang Ni, ai giorni dell'anno (l'anno solare
cinese era formato da dodici mesi di trenta giorni). Tra queste intersezioni ne
esistono alcune denominate hoshi (stelle), che rappresentano posizioni di
"vantaggio" rispetto tutte le altre intersezioni. Esistono, ad uso didattico,
goban di diverse dimensioni, ma quella standard è grande 45 per 42 cm.
Le pedine utilizzate nel gioco non hanno caratteristiche differenzianti ma sono
tutte uguali, sia esteticamente che quando deposte (giocate) sul goban; hanno un
diametro di 1,2 cm e uno spessore variabile. Si gioca con due tipi di pedine (o
pietre) differenziate in base al colore (normalmente bianche e nere) in numero
teoricamente illimitato (normalmente 181 nere e 180 bianche). Il numero delle
pedine non è in alcun modo collegato al numero di mosse per una partita.
Il goban è rettangolare, cioè le linee verticali distano tra loro meno delle
orizzontali, per compensare la prospettiva. Le pietre nere sono leggermente più
grandi delle bianche, ciò per compensare l'effetto ottico che fa vedere un
oggetto bianco più grande di uno nero avente le medesime proprozioni.
All'inizio di una partita il goban è libero da qualsiasi pedina, a meno di
vantaggi che sono stabiliti in base alla differenza del grado tra giocatori.
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