comunque sai mi dispiace,ma io non ho nessuna voglia di giocare a go
            hikaru sindo

 

Glossario

Aji: potenziale (di sviluppo) di una determinata mossa (fatta o da fare).


Ajikeshi: mossa che limita l'aji di un'altra mossa (generalmente del proprio colore).


Atari: preannuncia la presa di una pedina alla quale, quindi, resta un'unica libertà.


Boushi: letteralmente cappello; prima mossa in un determinato ambito (esiste la mossa del cappello, ovvero giocare a un'intersezione di distanza verso il centro rispetto a una pedina avversaria).


Byoyomi: tempo supplementare di cui si dispone alla fine del tempo base. Con le regole giapponesi si ha di norma 30 secondi per mossa, senza limiti sul numero di mosse.


Chuban: metà partita, fase dei combattimenti.


Dame: intersezione frapposta tra due gruppi di pedine d'opposto colore, in pratica un'intersezione che non darà punti a nessuno dei giocatori.


Damezumari: mancanza di libertà.


Dan: grado di un giocatore dilettante o professionista di alto livello.


Dango: forma di gioco lenta e articolata.


Furikawari: scambio strategico; i giocatori si distruggono a vicenda i rispettivi territori.


Fuseki: fase iniziale della partita (mosse da 1 a 15 circa).


Geta: letteralmente zoccolo (si riferisce alle calzature dette "infradito"), è una tecnica di cattura locale chiamata anche "rete".


Goban: tavola per il gioco del go.


Goke: ciotole contenenti le pedine di gioco.


Gote: perdita dell'iniziativa.


Hamete: mossa per allestire un trabocchetto.


Hane: mossa diagonale attorno a una pedina avversaria, detta anche "girare l'angolo".


Hoshi: letteralmente stelle, intersezioni che rappresentano posizioni di "vantaggio".


Igo: gioco del go.


Ikken tobi: salto di uno (mossa eseguita a distanza di un'intersezione da un'altra pedina).


Jigo: patta (se i punti sono pari la vittoria è attribuita al bianco).


Joseki: classica sequenza d'angolo durante la quale i due giocatori prendono le posizioni localmente migliori (comprende l'uso di più pedine).


Kakari: mossa d'approccio in direzione dell'angolo.


Kidou: la via del go.


Ko: letteralmente infinito, sul goban stabilisce una situazione di "ciclicità" (è vietato eseguire mosse che ripetano lo stato delle pedine pre-mossa).


Komi: punti dati al bianco per colmare il vantaggio che il nero ha nel muovere la prima mossa (generalmente 6,5 punti).


Kyu: gradi dei giocatori principianti (i kyu variano da 30 a 1 e la loro importanza è inversamente proporzionale).


Me: letteralmente occhio, intersezione vuota attorno alla quale vi sono pedine di un unico colore.


Moyo: prima fase della formazione di un territorio controllato da un unico giocatore.


Nigiri: scelta del colore (normalmente si ha per due giocatori dello stesso livello).


Nozoki: brutta mossa.


Ogeima: due pietre poste a due intersezioni di distanza.


Pa-tok: go in coreano (anche Ba-duk).


Ponnuki: caratteristica forma a 4 detta anche "stella della morte" (ad inizio partita vale 30 punti).


San san: sul goban il punto 3-3.


Seki: stallo locale, area nella quale nessun giocatore ha nessuna buona mossa, detta anche "doppia vita".


Semeai: sequenza di gioco nella quale due gruppi di pietre, uno bianco e uno nero, tentano di catturarsi a vicenda, detta anche "gara di libertà".


Sente: avere l'iniziativa.


Shicho: letteralmente scaletta, tecnica di cattura locale.


Shicho atari: la mossa prima di quella che imposta uno schicho.


Shimari: formazione di due pietre che chiude un angolo da attacchi avversari.


Taisha: una sequenza di joseki complessi (forse i più complessi esistenti).


Tenuki: ignorare la mossa avversaria giocando altrove.


Tesuji: la miglior mossa tattica nell'ambito locale di una particolare configurazione di pietre.


Tewari: metodo di valutazione delle mosse basato sull'analisi inversa, le mosse vengono cioè studiate invertendo l'ordine in cui sono state giocate.


Tsuke: mossa a contatto di una pedina avversaria.


Weiqi: go nella lingua cinese.


Yose: fine partita, alla fine di questa fase si procede al conteggio dei punti.


Zoku: mossa poco elegante.

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